Contributo di costruzione, si paga anche se non si realizza nessun edificio

22.09.2016

Il contributo di costruzione va pagato ogni volta che un intervento comporta una trasformazione edilizia, a prescindere dal fatto che sia realizzato un edificio. Lo ha spiegato il Consiglio di Stato, che con la sentenza 2915/2016 si è pronunciato sulla realizzazione di un campo da golf, spiegando la differenza tra costi di costruzione e oneri di urbanizzazione e il significato di trasformazione edilizia.

Gli oneri di urbanizzazione servono a compensare la collettività per i maggiori oneri causati dall’attività edificatoria. Si dividono in oneri di urbanizzazione primaria (relativi alla realizzazione di strade residenziali, spazi di sosta o di parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione dell'energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato) e secondaria (relativi alla realizzazione di asili nido, scuole materne, scuole dell'obbligo, strutture e complessi per l'istruzione superiore all'obbligo, mercati di quartiere, delegazioni comunali, chiese e altri edifici religiosi, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali e attrezzature culturali e sanitarie).

Gli oneri di urbanizzazione sono dovuti sia per le nuove costruzioni sia nei casi di interventi su edifici esistenti, come ristrutturazioni e cambi di destinazione d'uso.

I contributi di costruzione costituiscono una compartecipazione comunale all'incremento di valore della proprietà immobiliare del costruttore. Il costo di costruzione per i nuovi edifici è determinato periodicamente dalle regioni. Nel caso di interventi su edifici esistenti il costo di costruzione è determinato in relazione al costo degli interventi stessi.

Secondo i giudici, l’incremento di valore non si verifica solo se vengono realizzati dei manufatti edilizi. Il costo di costruzione deve quindi essere pagato in tutti i casi in cui si verifica una trasformazione edilizia, come ad esempio il rimodellamento del terreno che porta allo sfruttamento economico del territorio.

Nel caso esaminato, una società aveva trasformato un terreno agricolo realizzando un campo da golf. Il Comune aveva chiesto il pagamento degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione.

La società aveva invece obiettato che i costi di costruzione non erano dovuti dal momento che non era stato realizzato nessun edificio.

In un primo momento il Tribunale Amministrativo aveva dato ragione alla società, ma il Consiglio di Stato ha ribaltato la situazione spiegando che ogni trasformazione del territorio va indennizzata e considerata sullo stesso livello di una nuova costruzione. Dato che per la realizzazione del campo da golf erano stati creati laghetti artificiali e colline, i giudici hanno concluso che ci si trovava in presenza di una trasformazione edilizia del territorio tale da richiedere il pagamento del contributo di costruzione.

Tratto da: Edilportale.com © RIPRODUZIONE RISERVATA

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