Credito d’imposta per la bonifica dell’amianto

28.04.2016

Sta per vedere la luce il decreto sul credito di imposta per la bonifica dei capannoni dall’amianto. La misura, lo ricordiamo, è stata introdotta dal Collegato Ambiente alla Legge di Stabilità per il 2014. La norma prevede che la materia sia regolata con un decreto del Ministero dell’Ambiente entro 90 giorni dalla sua entrata in vigore (2 febbraio 2016), quindi entro il 2 maggio 2016. I lavori sembrano quindi a buon punto. Tutte le imprese che effettueranno interventi per la bonifica dell’amianto su fabbricati e capannoni potranno accedere a un credito d’imposta pari al 50%, a patto che il costo affrontato per bonificare l’amianto sia pari almeno a 20.000 euro. Il credito d’imposta per bonificare l’amianto è previsto da un emendamento al Collegato Ambiente, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato con uno fondo di 5,536 milioni di euro per il 2015 e 6,018 milioni per ciascuno degli anni 2016 e 2017. Prima di vedere come accedere a questa agevolazione, chiariamo subito che cos’è il credito d’imposta per le aziende.

Che cos’è il credito di imposta : è un’agevolazione paragonabile allo sgravio fiscale dettato dalle cosiddette detrazioni fiscali. Nello specifico, il titolare del credito d’imposta diventa creditore dello Stato e potrà far valere il suo credito per compensare diversi debiti. Il credito di imposta può essere ottenuto dai contribuenti dell’Erario e può essere quindi destinato a compensare debiti di varia natura, a ridurre le imposte dovute oppure, in mancanza di imposte da versare, se ne può richiedere il rimborso al momento della dichiarazione dei redditi. Da un punto di vista fiscale, in sede della dichiarazione dei redditi, il credito di imposta non concorrerà alla formazione del reddito ne’ della base imponibile Irap anche se questo viene incassato in forma di rimborso. Come vedremo nel paragrafo successivo, la forma del rimborso del credito d’imposta non è prevista quando si parla di agevolazione per bonificare e rimuovere l’amianto.

Credito di imposta per la bonifica dell’amianto Nel caso del credito d’imposta per la bonifica dell’amianto, questo titolo può essere sfruttato solo per pagare debiti esistenti nei confronti della Pubblica Amministrazione. La proposta di introdurre un bonus amianto per bonificare i tetti dei capannoni aziendali era stata avanzata lo scorso marzo ma solo nei giorni scorsi, al Governo, è stato approvato un emendamento definitivo.

Chi può accedere al credito d’imposta per bonificare l’amianto Il bonus per la bonifica dell’amianto è riconosciuto ai titolari di reddito d’impresa che, nel 2016, effettueranno interventi di rimozione dell’amianto su beni e strutture produttive. Il credito d’imposta sarà erogato in tre quote annuali di pari imposto. La prima quota annuale potrà essere utilizzata a partire dal primo gennaio del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati eseguiti gli interventi di rimozione dell’amianto. Le altre due quote potranno essere sfruttate al momento della dichiarazione dei redditi nei periodi di imposta successivi.

Considerando che il credito d’imposta per la bonifica dell’amianto è destinato a rimborsare la metà dell’investimento effettuato per la rimozione dell’amianto con interventi eseguiti nel 2016, gli anni in cui si potrà beneficiare delle quote del credito d’imposta saranno il 2017, il 2018 e il 2019. Il credito d’imposta è riconosciuto solo su interventi che hanno visto una spesa per la bonifica dell’amianto non inferiore ai 20 mila euro. Le imprese che eseguono in intervento di bonifica dell’amianto nel 2016 potranno ottenere il credito d’imposta al 50% della spesa compilando il modello F24 online. Il limite di spesa complessivo ammonta a 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.

 

Tratto da: ideegreen.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

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