Intervento di sostituzione e realizzazione di un nuovo solaio

14.07.2016

La differenza fra un intervento di restauro e risanamento conservativo ed un intervento di manutenzione straordinaria secondo la recente giurisprudenza

Un costante orientamento giurisprudenziale (Consiglio di Stato, Sez. V, 12 novembre 2015, n. 5184 e Consiglio di Stato, Sez. V Sent., 2 febbraio 2010, n. 431) sostiene che affinché un intervento edilizio possa essere qualificato in termini di restauro e risanamento conservativo occorre che siano rispettati gli elementi tipologici, formali e strutturali dell'edificio senza modificare l'identità, la fisionomia e la struttura dello stesso, né i volumi e le superficie delle singole unità immobiliari. Occorre, altresì, che tale intervento sia diretto a conservare l'organismo edilizio, attraverso il consolidamento, il ripristino o il rinnovo di suoi elementi costitutivi ed a restituirgli una funzionalità non più esistente o compromessa.

Si è, al contrario, sancito che per qualificare un intervento come ristrutturazione edilizia è sufficiente che risultino modificati la distribuzione della superficie interna e dei volumi, ovvero l'ordine in cui erano disposte le diverse porzioni dell'edificio, per il solo fine di rendere più agevole la destinazione d'uso esistente, atteso che anche in questi casi si configura il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio ed un'alterazione dell'originaria fisionomia e consistenza fisica dell'immobile, incompatibili con i concetti di manutenzione straordinaria e di risanamento conservativo, che presuppongono la realizzazione di opere che lascino inalterata la struttura dell'edificio e la distribuzione interna della sua superficie (Cons. Stato Sez. V, 12-11-2015, n. 5184 e TAR Puglia Lecce, Sez. III, sent. n. 5030/2005).

Risulta quindi evidente che il restauro e il risanamento conservativo, per essere effettivamente tali, devono essere diretti a realizzare un effettivo consolidamento dell'edificio.

Alla luce delle precedenti considerazioni, come deve qualificarsi un intervento di sostituzione e realizzazione di un nuovo solaio ad una quota inferiore, e, nel contempo, la costruzione di una scala di collegamento tra un appartamento e le soffitte di altro immobile di proprietà? Secondo il TAR Toscana, sez. III, sent. 6 luglio 2016, n. 1153, non può essere considerato un intervento di mero restauro e consolidamento ma deve farsi rientrare nella categoria della manutenzione straordinaria; ad ulteriore conferma, è utile considerare che anche la realizzazione della scala interna palesa l’intento di operare una redistribuzione degli ambienti al fine di consentire una migliore fruibilità degli stessi.

Tratto da EDILIZAURBANISTICA © RIPRODUZIONE RISERVATA

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